Bergamo, tour di un giorno fra storia e arte / One day trip visit in Bergamo

Bergamo Alta : Torre del Gombito e La Rocca

Bergamo tour, visit one day fra storia, arte e gastronomia – 1 parte

A Bergamo è possibile vivere forti emozioni per il turista, anche con poche ore a disposizione; se poi il tempo libero si allunga ad un giorno, è possibile partecipare ad interessanti eventi ed avvenimenti cittadini e concludere la gita con un evento eno-gastronomico.

Il tour di un solo giorno o poche ore, non può che cominciare, dopo una buona colazione, da Bergamo Alta, centro e borgo storico di antica origine, delimitata da un perimetro carrabile composto dalle mura venete, dai colli appena fuori da quest'ultime.

Bergamo - Panorama Città AltaAccesso a città alta con autoveicoli privati

Per chi usa i veicoli è consigliato l’accesso da Porta S.Agostino. Se si prende subito a destra si può parcheggiare sulla via Fara e con un percorso in salita di circa 500 metri (via Porta Dipinta) si raggiunge l'estremità inferiore di Città Alta; oppure si può raggiungere il parcheggio a pagamento di P.zza Mercato Fieno, nel cuore della Città antica, si gira a sinistra raggiungendo l'estremità superiore, con il parcheggio libero sulle Mura in prossimità di Colle aperto o il pargheggio a pagamento di L.go S.Alessandro.

Accesso a città alta con mezzi pubblici
Funicolare di Bergamo

Usando i mezzi pubblici si può scegliere la funicolare che porta all'inizio inferiore di Città Alta o il Bus che va all'estremità opposta (da un punto all'altro circa 1 Km). Oppure il bus della linea 1 che parte dalla stazione FS e ferma anche a Porta Nuova.

Per vedere dettaglio linee e orari dei Bus.

Accesso a città alta per via pedonale

Alternativa per via pedonale è l’accesso, partendo dal Sentierone e percorrendo viale Vittorio Emanuele, attraverso la Porta S. Agostino; poi salita a sinistra lungo le mura per ca. 3 chilometri oppure a destra dal piazzale della fara percorrendo via Porta Dipinta per circa 500 metri.

Bergamo Alta - La Corsarola
Il percorso in Città Alta

Il percorso a piedi si può iniziare da una delle due estremità, a piedi si attraversa tutta Città Alta, percorrendo la "Corsarola" (via Colleoni Piazza Vecchia, via Gombito). Sguardo alle botteghe del centro storico e sosta in Piazza Vecchia con visita della Basilica di S.Maria Maggiore (1137) della Cattedrale (XV sec.) dedicata a S.Alessandro, della Cappella ove riposano le vestigia del grande Bartolomeo Colleoni (con sfregatina al simbolo “portafortuna”).

Bergamo - Città Alta - Via Colleoni - La Corsarola Si può poi salire a piedi sulla Torre Civica, meglio conosciuta come il Campanone (53 metri), per uno sguardo dall'alto del panorama. In occasione di mostre è possibile visitare il Palazzo della Ragione (XII sec.) con le sue capriate.

Dal centro storico si possono raggiungere, attraverso una delle scalette o vicoli le mura venete (1400), che cingono Bergamo alta, per uno sguardo mozzafiato sulla pianura. Di sicuro interesse la fortezza della Rocca con il suo parco delle rimembranze, il vicino museo storico, la Cittadella con il museo di scienze naturali e il museo archeologico.

Tour con Guida turistica

Da Aprile fino ad Ottobre vengono organizzate, dal Gruppo Guide di Bergamo, visite guidate individuali di circa 2 ore, al centro storico di Città Alta con il seguente programma:
  • mercoledì : ore 15.00 lingua italiana / inglese.
  • sabato : ore 10.30 lingia italiana / tedesco; ore 15.00 lingua francese.
  • domenica : ore 15.00 lingua italiana / inglese.
Il ritrovo avviene presso Piazza Mercato delle Scarpe (fuori dalla stazione superiore della Funicolare). Prezzo del biglietto €uro 10,00 (gratuito per i bambini).
Per informazioni rivolgersi al Gruppo Guide turistiche Città di Bergamo 035/34.42.05 (info@bergamoguide.it).
Da non perdere uno dei locali dove fare una buona colazione, assaggiare cucina bergamasca ed i suoi prodotti gastronomici tipici: polenta, ravioli, arrosti, coniglio, salumi e formaggi tipici.


Exploring Bergamo, a one day trip through history, art, gastronomy.

Even tourists who have got only few hours to spend will be able to live strong emotions visiting Bergamo during their holidays.
And for those who have got one day to spend in our town, they can partecipate to interesting events or appreciate a wine and gastronomy event.
They can start their tour, after a good breakfast, from the Upper Town, historical heart of the city of ancient origin, all surrounded by the venetian ancient walls.

Access to the Upper Town by private vehicles.

For those who use their own car they can pass through Porta S.Agostino. After this point they can go on the right and park in Fara Park. Then take Porta Dipinta road and climb up to the top where they can start the tour of the City center; or they can reach the car parking in Mercato Fieno Square, very near the historical centre.
Another possibility is to park the car along the ancient walls (payment with coins).

Access to the Upper Town by public means of transport .
You can choose the funicolare which takes You from the Down Town (Viale Vittorio Emanuele) to the Upper town (Piazza Mercato delle Scarpe) or the Bus line 1 that, leaving from the Railways Station, stops at Largo Porta Nuuova and then goes up with a panoramic tour.

Access to the Upper Town on foot.

Bergamo - Città Alta - Le porte di accesso alla città antica
Leaving the Sentierone (center of the modern town) You can walk along Vittorio Emanuele Avenue and go up towards Porta S.Agostino; then turn on the left and walk along the ancient walls for about 3 Kilometers or , from Porta S.Agostino, turn on the right and after Fara Square take Porta Dipinta street on the left and walk for about 500 meters.

The tour in the Upper Town Bergamo
The tour on foot can start from one of the two extremities of the old town and You can cross all the Upper Town passing through the most important streets (Via Colleoni, Piazza vecchia, Via Gombito).

Bergamo - Città Alta - Piazza Cittadella
Have a look to the characteristic shops and stop in Piazza Vecchia where You can visit S.Maria Maggiore Church (XII century), the Cathedral dedicated to S.Alessandro (XV century) and Bartolomeo Colleoni Chapel.
You can also go up to the Civic Tower, better known as “Campanone” (53 m. high), where You can have a delightful view of the town (3 €, free for children).
During some exhibitions You can also visit Palazzo della Ragione (XII cent.)

You can reach the ancient walls climbing some stairs which link the down town to the upper town.

Another important place to visit is La Rocca with historical museum and la Cittadella Square with its Natural Sciences and Archeological museums and many different exhibitions.
From April to October enjoy the guided tours for individual tourists in the historical centre of Bergamo:
  • on Wednesday in Italian and english (at 3.00 pm)
  • on Saturday in Italian and German (at 10.30 am) and french (at 3.00 pm)
  • on Sunday in Italian and english (at 3.00 pm).
Tickets : 10,00 €uro (children free) ; 2 hours tour.
Meeting point : Upper station of the Funicular in Piazza Mercato delle Scarpe.
For further information please contact the Gruppo Guide Città di Bergamo : ph. (+39)035.344.205

Don’t forget to taste our caffè and cappuccino,
cooking specialities like polenta, ravioli, arrosto in our typical Restaurants.
Search Your Restaurants with Google map

Bergamo : attraverso le mura e le porte di accesso alla Città Alta


Panorama Bergamo Alta

La storia delle Porte di accesso alla città alta di Bergamo.

Nel 1500, quando Bergamo era sotto il dominio veneziano, la Serenissima ritenne opportuno fortificare la città contro eventuali invasori.
Nonostante il progetto fosse contrastato dal popolo di Bergamo, nel 1561 fu dato inizio alla costruzione della cinta muraria, abbattendo centinaia di case e monumenti importanti.

Nelle mura furono realizzate, ai quattro punti cardinali, quattro porte: S. Alessandro, S. Giacomo, S. Agostino e S. Lorenzo, tutte munite di portoni, saracinesche, ponti levatoi e cancelli.

La più "oltrepassata" è Porta S.Agostino, di disegno semplice, realizzata in arenaria grigia. Superato il grande piazzale della Fara (con parco annesso) ed imboccando la via Fara si giunge a Porta S.Lorenzo, conosciuta dai bergamaschi come Porta Garibaldi (l’erore dei due mondi, che vi passò nel 1859).

Da Colle Aperto, grande terrazza alla sommità di Città Alta, si può ammirare Porta S.Alessandro, dove sorgeva la chiesa omonima, demolita per costruire le mura.
Scendendo dalle mura, lungo il percorso, ci si imbatte in Porta S.Giacomo, la più grandiosa e suggestiva, realizzata in marmo.

Osservando le sezioni delle porte è possibile constatare come fossero state studiate per assolvere a due compiti principali. Al pianterreno organizzate per i passaggi e controllo da parte del corpo di guardia, che oltre al controllo del traffico, provvedeva all'esazione dei dazi e alla vigilanza urbana; sopra le aperture, verso l'esterno, erano piazzati i meccanismi di manovra delle saracinesche e dei levatoi.
In più queste porte dovevano rappresentare per il cittadino motivo di sicurezza e d'orgoglio; per lo straniero, fonte d'ammirazione, di rispetto e di monito".

PORTA S. AGOSTINO.

Porta S.Agostino
Si trova alla sommità di Viale Vittorio Emanuele II, una delle vie più importanti della città moderna e fu edificata in pietra nel 1574-1575, su progetto di Paolo Berlendis, pare su una struttura lignea preesistente.
La Porta costituisce il principale accesso alla Città Alta e quindi è la più trafficata delle porte. Tuttavia, essa si trova da sempre all’interno della cinta delle Muraine, e quindi non svolse mai funzione di casello daziario; in ogni caso, il posto di guardia di questa porta fu l’ultimo ad essere tolto.
Nel 1826 il Bonomini dipinse a fresco lo stemma imperiale sul frontone. In seguito, la struttura subì diversi restauri. La porta è a pianta quadrangolare; il locale centrale si sostiene su quattro pilastri e presenta una volta a crociera, ingresso a tre fornici, un tetto a padiglione con ampio sottotetto. La facciata è ripartita in tre fasce verticali: il frontone centrale termina con pinnacoli alle estremità; sopra l'ingresso principale e la posterla si notano ancora i tagli causati dalle catene dei ponti levatoi. La fontana di sfondo fu costruita nel XVI secolo.


PORTA S. LORENZO (PORTA GARIBALDI).

Dal 1907 è detta “Porta Garibaldi” perché da qui Giuseppe Garibaldi, con i Cacciatori delle Alpi, entrò in Bergamo l’8 giugno 1859.
Porta Garibaldi
E’ la minore tra le aperture nelle mura, ma fu la prima ad essere costruita: prese il nome dalla chiesa che sorgeva sul sito, demolita per la costruzione delle mura. Nel 1615 la porta fu chiusa perché ritenuta poco controllabile da eventuali attacchi dalle valli Brembana e Imagna; fu riaperta nel 1627 a seguito delle richieste degli abitanti della Val Brembana e delle terre di Ponteranica e Sorisole. 



PORTA S. ALESSANDRO.

Porta S.Alessandro
Fu una delle prime porte realizzate nella cinta delle mura venete. Dopo essere stata utilizzata per scopi militari, Porta S. Alessandro divenne casello daziario, e tale rimase fino alla fine del XIX secolo. La costruzione attuale è il risultato di una serie di modifiche e di lavori eseguiti nei primi decenni del Novecento, con i quali - in particolare - fu aperto il fornice di sinistra, e furono eliminate alcune botteghe edificate nella parte interna.
Oggi nelle vicinanze della porta S.Alessandro, parte una delle funicolari di Bergamo che raggiunge il borgo di San Vigilio, dove oltre alla bellissima vista panoramica, c’è il castello da visitare.


PORTA S. GIACOMO.

La Porta risale alla seconda metà del Cinquecento e pare si dovesse aprire più ad est, ma fu costruita nel luogo attuale per motivi economici. Il ponte in muratura fu costruito nel 1780, all’epoca del podestà Contarini. Lo stemma del Leone di San Marco ricorda ancora la dominazione veneziana.


All’inizio dell’Ottocento, la porta fu rimaneggiata per allargare lo spazio davanti al neoclassico Palazzo Medolago Albani. Nel 1939 furono eliminati dei vani e aperti i due fornici laterali. La facciata - sovrastata da due pinnacoli - si caratterizza per due belle semicolonne toscane, con modanature.

Oltre la porta si snoda una piacevole passeggiata con continui scorci panoramici sulla città moderna e sulla montagna.

PORTA NUOVA.

Porta Nuova con Panormama Città Alta
La Nuova porta della città venne aperta nelle Muraine, le mura daziarie medioevali, la cui demolizione è stata ultimata nella notte di capodanno del 1900. I due propilei, disegnati da Giuseppe Cusi nel 1828 sono realizzati da Antonio Pagnoncelli nel 1837. L’intervento si conclude con il tracciato della strada Ferdinandea, il nuovo asse viario di collegamento con la Città Alta.
Oggi risulta essere lo snodo centrale viario e pedonale
della città moderna.

Bergamo: la storia, history, geschichtliche Hinweise.

Bergamo Alta - storia e cenni storici

Brevi cenni storici di Bergamo, dalla sua fondazione.

Bergamo ha una storia di piu di 2000 anni e vogliamo ripercorrerne brevemente i più importanti passaggi dalla sua fondazione, per accompagnare il turista a meglio comprendere monumenti ed angoli architettonici della città.

La leggenda vuole che la città sia stata fondata da Cydno, figlio del capostipite dei Liguri, con il nome di Barra.
Nel VI secolo a.C. il dominio etrusco trasforma la città fortificandola, ma nel 550 a.C. gli Etruschi vengono sostituiti dai Galli Cenomani che danno alla città il nuovo nome di Berghèm (città sul monte).
Quando Roma estende il suo dominio a tutta l’Italia, Bergomum viene dotata di mura che coincideranno poi con le successive mura medioevali.
Dopo la dominazione longobarda e franca, Bergamo diventa libero comune e nel 1183 prende parte al Giuramento di Pontida ribellandosi a Federico I Barbarossa.
Nel ’300 cade sotto il dominio visconteo al quale segue nel ’400 la dominazione veneta che garantisce alla città alcuni secoli di ricchezza sociale, politica e culturale.
Nel periodo della Rivoluzione Francese, Bergamo fa parte della Repubblica Cisalpina e, a parte un periodo di occupazione delle truppe austro-russe, i francesi rimarranno fino alla caduta di Napoleone.
Con il Congresso di Vienna arriva la dominazione austriaca alla quale viene posto termine con l’entrata a Bergamo di Garibaldi nel 1859 con l’unificazione d’Italia.
Dopo le vicissitudini del primo e secondo conflitto mondiale, Bergamo assume l’aspetto che mantiene fino ad oggi con la sua parte “bassa” moderna, dinamica e commerciale e la parte “alta” gioiello artistico meta di turismo culturale italiano e straniero.

BERGAMO : short notes of history.

The history of Bergamo starts more than 2000 years ago and we want to explain You some of the most important steps from its foundation to help tourists to understand and appreciate better the monuments and the architectonical corners of the town

Legend says that the city was founded by Cidno, son of the founder chief of the Liguri, under the name of Barra. In the sixth century B.C. the Etruscans conquered the city and fortified it.


550 B.C. saw the domination of the Cenomanian Gauls who called it Berghèm, the town on the mount. When Rome later extended its dominion over the whole of Italy, Bergomum became a fortified town with walls built on the site of the later medioeval.

After the Longobard and Frankish domination, Bergamo became a free commune organized into “vicinie” or districts in 1183; the city took part in the Giuramento of Pontida against the hostilities of Federico I Barbarossa.

In the thirteen hundreds, the struggles between Guelfi and Ghibellini, represented by the Suardi and Colleoni families, impoverished the city and led to the subsequent Visconti dominion.
In 1428 the Venetian domination began and ensured the city several centuries of social political and cultural wealth.

During the French Revolution, Bergamo formed part of the Cisalpin Republic and, except for a brief period of occupation by Austro-Hungarian troups, the French held it until the fall of Napoleon.
With the Congress of Vienna Austrian domination started.

Garibaldi entered Bergamo in 1859 and finally put an end to the Austrian rule and the city lived through the historic events leading up to the unification of Italy.

After the vicissitudes of the world wars, reconstruction work was completed and Bergamo expanded to became one of the leading and modern cities in Italy.

vedi anche tour di un giorno (Bergamo one day tour) e
monumenti di Bergamo (history and monuments).
Breakfast in Bergamo


Exploring Bergamo, tour fra monumenti, arte e storia

Bergamo Città Alta Panorama
Bergamo, tour fra monumenti, arte e storia - 2^ parte.

Piccola guida per un tour di un giorno di maggio per la città di Bergamo, fra strade intrise di storia, monumenti antichi e segni indelebili di arte dei secoli passati.
Dettaglio dei principali monumenti, angoli di storia e significativi scorci della città alta e di Bergamo bassa.
Prima di iniziare il tour vuoi fare una buona colazione ? Allora scegli fra questi locali

La straordinaria ricchezza artistica di Bergamo rende quasi impossibile segnalare tutto ciò che merita di essere visitato, ma vanno senza dubbio ricordati i luoghi più rappresentativi della città, soprattutto nella parte alta antica.

Cittadella (Piazza): fortificazione Viscontea del ´300 . Affacciata su colle aperto, la Cittadella ospita il Museo Civico Archeologico e il Museo di scienze naturali Caffi. Nei musei sono conservate testimonianze che vanno dalla preistoria al periodo longobardo. Sulla piazza si erge la Torre di Adalberto, X-XIII secolo.

Via B. Colleoni e Via Gombito: costituiscono l'arteria principale e la più animata (negozi aperti anche nei giorni festivi) della città alta.

Piazza Vecchia: La piazza, insieme a quella adiacente del Duomo, costituisce il cuore di Bergamo.Venne definita nei suoi contorni attuali tra il 1440 e il 1493, attraverso una complessa opera di demolizione di preesistenti edifici medievali. Al centro si trova la settecentesca fontana Contarini, podestà veneziano che la fece realizzare Basilica di S. Maria Maggiore: il più importante monumento religioso cittadino edificato nel sec. XII; secondo la tradizione popolare, la chiesa fu edificata per ottemperare ad un voto fatto alla Madonna nel 1133 dai bergamaschi perché ponesse fine ad una prolungata siccità. Un'iscrizione posta sul portale dell'ingresso meridionale (detto dei Leoni bianchi) fa risalire la costruzione della basilica al 1137, ma molto più probabilmente i lavori cominciarono nel 1157 sul sito di una preesistente chiesa del VIII secolo dedicata alla Vergine. Fu appositamente costituito il Consorzio della Fabbrica per la raccolta delle offerte e il progetto fu affidato a Mastro Fredo, personaggio del quale non si hanno altre notizie. Il 15 agosto ebbero inizio i lavori.

Bergamo Città Alta-Piazza Vecchia Palazzo della Ragione
Piazza Vecchia
La pianta originale era a croce greca con cinque absidi, una centrale e quattro sul transetto, delle quali ne rimangono tre: l'abside di nord-ovest fu fatta abbattere nel 1472 da Bartolomeo Colleoni per far posto al suo mausoleo. Per prima fu costruita la parte tra l'abside centrale e il transetto e benché non fosse completata nel 1185 fu consacrato un altare e nel 1187 vennero completati il presbiterio e le absidi sul lato est del transetto.
Nella basilica si tenevano anche le assemblee del popolo, secondo una pratica diffusa durante il periodo dei liberi comuni, ma sul finire del Duecento la situazione politica cambiò, Bergamo passò ai Visconti, poi alla Repubblica Veneta; la basilica gradualmente perse il suo ruolo politico-sociale e le rimase solo quello spirituale.

Nel corso del XIV e XV secolo i lavori furono ripresi dai Maestri Campionesi, con l'aggiunta del battistero (1340).

Tra il
1436 e il 1459, ad opera di Bertolasio Moroni di Albino, fu realizzato il campanile fino alla cella campanaria, sopralzato poi verso la fine del Cinquecento, e tra il 1485 e il 1491 la Sagrestia nuova, dato che la vecchia era stata demolita per erigere la Cappella Colleoni.
Nel
1521 fu realizzato il portale di sud-ovest, detto Porta della Fontana da Pietro Isabello. L'edificio subì altri rimaneggiamenti all'interno nel corso nel XVII secolo. Nello stesso periodo venne anche rimaneggiato il tiburio.

Cappella Colleoni: Mausoleo fatto costruire nel 1472 dal famoso condottiero Bartolomeo Colleoni, facendo demolire la sacrestia di S.Maria Maggiore. Splendido esempio di arte lombarda rinascimentale, progettata da Antonio Amadeo. All’interno la monumentale tomba del Colleoni e stata equestre dello stesso, fatta costruire nel 1501. Presenti all’interno splendidi affreschi di G.B.Tiepolo (1733), raffiguranti la vita di S.Giovanni Battista.

Duomo a sx e Cappella Colleoni a dx
Duomo: Il duomo venne costruito nel luogo in cui sorgeva l'antica chiesa di San Vincenzo, costruita forse in epoca longobarda.
A metà del quattrocento il vescovo Giovanni Barozzi affidò il progetto del nuovo duomo al Filerete. Nel 1689 l'edificio subì una ristrutturazione per innalzare la cupola e allungare l’abside.
L'edificio subì altri rimaneggiamenti che interessarono sia il campanile che la cupola e l'interno nel corso del XIX secolo, epoca a cui risale anche la facciata, che venne inaugurata il 26 agosto 1889, giorno della festa di S.Alessandro, il patrono della città di cui custodisce le spoglie.

Battistero : Il battistero fu costruito nel
1340 da Giovanni da Campione e collocato in fondo alla navata centrale dove rimase fino al 1660. Nei secoli successivi fu più volte spostato e dal 1898 è collocato nella piazzetta antistante la Cappella Colleoni.

Rocca e Parco delle Rimembranze: Fortificazione del '300 a controllo della città sul Colle di S.Eufemia; il nucleo centrale è costituito da un mastio (area) a pianta quadrangolare realizzato tra il 1331 ed il 1336 da Giovanni di Lussemburgo re di Boemia. Fu da subito destinato a scopi militari (presidio e carcere) sia per i veneziani che per gli austriaci e fino ai primi del Novecento. Dopo i restauri del 1927 diventa luogo della memoria cittadina, relativa agli eventi politico-militari risorgimentali e dei due conflitti mondiali. Dal 2004 nel complesso è visitabile la sezione ottocentesca del Museo storico (1797-1870). I primi abitanti di Bergamo, i Celti del IV sec. A.C., furonoi i costruttori del complesso originario della fortezza. La successiva presenza dei romani determino la costruzione di un altare dedicato a Giove.


Torre Civica e Palazzo della Ragione
Piazza mercato delle scarpe: un tempo era il punto di incontro delle strade d'accesso alla città. Sulla piazza si affacciano la stazione della funicolare, ricavata in un edificio di epoca gotica, con un'ampia terrazza panoramica, e alcune dimore signorili rinascimentali. Tra queste, la casa dell'Arciprete, sede del Museo Diocesano d'Arte Sacra. Dalla piazza si sale verso la Rocca dove si trovava un'area dedicata a Giove.

Palazzo della Ragione: Il palazzo Vecchio viene costruito intorno alla metà del XII secolo.


Campanone : La Torre Civica risale al XII secolo, destinata a sede podestarile, intorno a cui si stabilirono le sedi del potere civile e religioso. Ancora oggi alle ore 22 suona 100 rintocchi, quelli che in passato annunciavano la chiusura notturna dei portoni delle mura venete E’ alta 52,76 metri ed il suo ascensore interno permette di farne un osservatorio privilegiato della Città.

Biglietto singolo per ingresso 3€, gratuito fino a 18 anni.

Fontana Contarini : La fontana realizzata in marmo di Zandobbio, che sorge al centro della Piazza Vecchia di Bergamo, fu donata nel 1780 dal Podestà veneto Alvise Contarini al momento di lasciare la città. Nell'impostazione originale, sembra che la fontana fosse composta da un bacino circondato da leoni e non dalle attuali sfingi. Le due sfingi, che buttano acqua in bacini minori posti ai due lati della vasca maggiore, sono antecedenti all'anno 1885, anno in cui la fontana fu smontata per far posto al monumento a Giuseppe Garibaldi. Fu poi all'inizio del secolo che, spostato in Città Bassa il monumento a Garibaldi, la storica fontana venne rimontata in Piazza Vecchia.

Torre del Gombito : edificata in epoca medievale, si trova nell’antico punto di incontro fra le due vie romane principali: il cardo e il decumano. Da questo incrocio, detto "compitum", perché da lì si cominciavano a contare le strade secondarie, deriva il nome della Torre che lo sovrasta. Costruita in blocchi di pietra arenaria, la struttura sale fino ad un’altezza di 51,6 metri. L’origine della torre risale all’iniz
io del XII secolo e nel 1206 è teatro di un incendio nel corso della battaglia fra le famiglie guelfe (Suardi) e ghibelline (Rivola). Nel 1849 gli austriaci, per ragioni di sicurezza militare, decidono di abbassare la torre dai 64 metri originari agli attuali 51,6 metri.

Biblioteca Civica A. Mai: su progetto di Andrea Ceresola del 1593, ospita sin dalla fine del XVI secolo la sede della cancelleria cittadina; dal 1648 al 1873 fu sede del Municipio. La facciata presenta due ordini sovrapposti, sormontati da un mezzanino; al piano terra è scandita dagli archi del portico lastricato in arenaria. Realizzata in marmo bianco di Zandobbio viene completata nel 1927 aggiungendo un coronamento balaustato e la decorazione a stemmi che orna il fregio dorico.

Funicolare : l’originario impianto a vapore fu costruito nel 1887 dall’Ing. Alessandro Ferretti, per assicurare un collegamento fra la stazione ferroviaria e la città alta. Nel 1892 viene sostituito con la trazione elettrica. Fu ammodernato più volte nel 1920, 1964 e 1984-85.

Bergamo Città Alta - Lavatoio Lavatoio (Via Lupo). Il lavatoio venne costruito a cura del Comune di Bergamo verso la fine dell'800, nell'intento di dotare la città antica di attrezzature che potessero supplire alla mancanza d'acqua corrente nelle case. L'epidemia di colera del 1884 e l'allarme sulla qualità dell'acqua in Città Alta, che i medici avevano indicato come causa primaria del diffondersi del tifo, costituivano motivi di grande preoccupazione per le autorità cittadine, anche perché in quasi tutte le estati la recrudescenza della malattia si manifestava con puntuale regolarità. Fu inaugurato nel 1891, come si legge in una decorazione a rilievo dell'elegante quanto efficiente copertura in ghisa e lastre di lamiera. La vasca, con le sue sapienti separazioni, è invece in marmo di Zandobbio. Il lavatoio era alimentato dall'acqua della condotta di Bondo Pestello (inaugurata nel 1881, ma la diramazione per Città Alta è del 1889) e rimase in uso sino agli anni '50
.


Scegli il Ristorante fra quelli commentati sul sito
Cerca un Hotel in Bergamo e provincia
Prodotti della gastronomia bergamasca

Visit Bergamo, a wonderful tour among history art and amusement.

Visit Bergamo with 'Exploring Bergamo'



(in english with notes)

Some Photos for You

Bergamo Alta - Panoramica


Porta S.Giacomo - Accesso est alla Città

Scalette delle More per accesso a Bergamo Alta

Bergamo Moderna - quadriportico sentierone

Bergamo Alta - Piazza Vecchia
 -
Bergamo - Borgo S.Caterina
 
Bergamo - Mura Venete (Patrimonio Unesco)



A Bergamo con stupore EXPLORING BERGAMO Tour Letterario

Make a Tour with Exploring Bergamo

Intellettuali, Filosofi, Letterati e Scrittori; molti hanno scritto qualcosa sulle bellezze di Bergamo... vieni a scoprirlo con Noi per le vie di Città Alta !



Poeti e Letterati raccontano Bergamo Alta: Fazio degli Uberti, Ugo Foscolo, Hermann Hesse, Stendhal, Gabriele D’Annunzio, Andrè Gide, Le Corbusier e molti altri.

Qui di seguito un piccolo trailer del Tour. 






La Rotonda di S.TOME’ - Romanic remain in Bergamo

San Tomè: gioiello Romanico nell'agro di Almenno

La Rotonda di S.Tomè (XII sec.)

Il territorio di Almenno è caratterizzato da una straordinaria concentrazione di monumenti sacri tra i più significativi dell’intera provincia di Bergamo, in quanto fin dall’antichità, il sito si trovò lungo importanti vie di comunicazione, che spinsero i romani, fin dal I secolo avanti Cristo, a insediarvisi e farne il centro di un vasto territorio (Vicus Lemmene). Il luogo era solcato dalla strada militare della Rezia e raggiungibile da Bergamo attraverso il mitico Ponte della Regina, manufatto in pietra che superava il Brembo con otto arcate.
E lungo questa antica via, che collegava Aquileia con la Svizzera, dove sorse la splendida Rotonda di San Tomè, una chiesetta a pianta centrale, fondata tra il 1130 e il 1150, uno dei monumenti romanici più interessanti ed originali della Lombardia.
Ancora oggi, come nei lunghi secoli della sua storia quasi millenaria, San Tomè appare isolata nella campagna dell’Agro di Almenno, in un prezioso contesto paesaggistico che l’urbanizzazione degli ultimi 60 anni ha, fortunatamente, quasi del tutto risparmiato.
Alla chiesa fu annesso, già a fine XII secolo, un monastero femminile soppresso nel 1407 e trasformato nella cascina dove oggi ha sede il centro Studi dell’Antenna del Romanico. Nel corso del tempo la Rotonda ha subito numerosi interventi di restauro e ripristino. Quello più rilevante, diretto negli anni 1892-95 da Elia Fornoni, l’ha riportata al suo aspetto romanico, consentendo di leggerne l’elegante purezza del volume a tre cilindri sovrapposti.
La Rotonda S.Tomè - interno
Le murature sono in pietra a vista, il calcare grigio-rosa cavato nel vicino torrente Tornago, ritmate e ingentilite da sottili semicolonne, lesene ed archetti pensili. I portali sono impreziositi da bassorilievi del XII secolo, raffiguranti uomini armati. Nella lunetta del portale sud ci accoglie San Tommaso Apostolo.
Il volume del presbiterio e dell’abside, rivolto ad est, fu compiuto solo alla fine del XII secolo con elementi decorativi , come gli archetti intrecciati, più ricchi ed elaborati di quelli del corpo principale.
L’interno, a pianta centrale, è di una suggestione non comune, per l’eleganza delle avvolgenti superfici in pietra, per lo slancio verticale che si conclude nella lanterna e per la sapienza con cui la luce penetra attraverso le numerose piccole aperture, rivelando la raffinatezza dei variegati capitelli scolpiti.
Chiesa S.Tomè- interno XII sec.

Nei giorni intorno all’Equinozio, entrare in chiesa poco prima del tramonto consente di ammirare un fenomeno curioso e non certo casuale: un raggio di sole, entrando dalla monofora sopra l’ingresso principale e sfiorando il parapetto del matroneo, illumina con stupefacente precisione il tabernacolo dell’altare posto nel presbiterio, con grande effetto mistico.

Monastero di Astino in Bergamo - Astino Valley

Il Monastero di ASTINO, tra storia arte e paesaggio - Visit Astino valley


Monastero di Astino sui Colli di Bergamo
A due passi dalla città e facilmente accessibile dall’aeroporto di Bergamo Orio al Serio, c’è una valletta deliziosa, al cui centro spicca il complesso monumentale noto come Monastero di Astino.
Fu fondato nel 1107 da monaci Vallombrosani, una congregazione di benedettini toscani che, nel XII secolo, sostenendo la riforma ecclesiastica promossa da Papa Gregorio VII, insediarono 17 monasteri in nord Italia.
In breve tempo Astino si radicò nel territorio, crescendo d’importanza e acquisendo proprietà sia in pianura che nelle valli bergamasche. Dal 1239 al 1244, anno della morte, ospitò tra le sue mura Guala de’ Roniis, Vescovo di Brescia e uomo di fiducia di ben 3 Papi. Per il Beato Guala, costretto all’esilio in terra bergamasca, venne edificato un Palatium sul lato di levante del Monastero. Di esso resta la cosiddetta Cappella, testimonianza gotica tra le poche sopravvissute integre in Lombardia. 
Monastero di Astino - frontale
Dopo il travagliato periodo di inizio ‘300, il Monastero rifiorì alla fine del XV secolo e il complesso architettonico fu oggetto di una completa ricostruzione, a partire dal 1515. I lavori, durati oltre un secolo, sono testimoniati dai compatti volumi articolati intorno al grande chiostro e dalla torre angolare di sud-ovest. L’influenza dei modelli toscani è evidente nell’elegante portico dell’ala sud, improntato ad un nitido classicismo. E toscani sono pure molti artisti chiamati a decorare gli spazi interni. Si pensi al fiorentino Alessandro Allori, autore della grandiosa Ultima Cena, oggi in Palazzo della Ragione, ma che si spera torni presto al suo posto, nel Refettorio.
La chiesa, situata a nord, ha un impianto a unica navata innestata a T sull’ampio transetto, tipico delle chiese vallombrosane e deve il suo attuale aspetto a interventi soprattutto seicenteschi (interni) e settecenteschi (facciata e altare maggiore).
L’epoca napoleonica segnò l’inizio della decadenza di Astino, che venne soppresso nel 1797 e destinato a Manicomio. Quest’ultimo, nel 1892, si trasferì altrove e Astino venne progressivamente adattato ad abitazione agricola e cascina. Poi l’abbandono.
Chiesa del Monastero di Atino
Solo in anni recenti si è risvegliato l’interesse pubblico verso il monumento. Il restauro complessivo, promosso dalla MIA e ancora in corso, sta restituendo alla città un bene di indiscutibile bellezza.
E così Astino, sapientemente incorniciato nell’incantevole profilo dei colli, tra campi, boschi e pendii terrazzati, rappresenta un gioiello paesaggistico straordinario, un’oasi di pace ed una delle più belle mete turistiche di Bergamo.

D’estate (fino in genere a fine settembre) il complesso è sede di attività ricreative, seminari, incontri e con vari punti di ristorazione di qualità. 
Per info :  Via Astino, Bergamo +39 035-211355 - www.astino.it   info@astino.it 
Per visite Sabato e Domenica dalle 09.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00. 



S. Alessandro, Patrono di Bergamo (festività 26 Agosto)

S:Alessandro in Colonna

Per Bergamo, Sant’Alessandro è stato un Patrono, un Santo, un Martire.

Alessandro da Tebe (III - IV dc), Legionario, Martire e poi Patrono di Bergamo ! #exploringbergamo
Intorno all’anno 301, durante uno spostamento da Oriente ad Occidente dei Legionari, di cui Alessandro era Comandante, Imperatore Massimiano ordinò diverse persecuzioni contro i cristiani, ma i soldati si rifiutarono di eseguire gli ordini pagando con la decimazione più volte (la prima eseguita nel Vallese, zona di St Moritz).
Alessandro di Tebe
Tra gli scampati al massacro, anche Alessandro, che riparò con alcuni suoi compagni in Italia, ma fu imprigionato a Milano e qui si rifiutò di abiurare alla fede cristiana come ordinatogli dall'imperatore. 
Più volte imprigionato e condannato a morte, la leggenda vuole che il carnefice non osasse colpirlo poiché Alessandro gli appariva "COME un MONTE" e, per lo spavento, gli si sarebbero irrigidite le braccia; la stessa sorte sarebbe toccata ad altri soldati chiamati ad eseguire la condanna; pertanto fu rimesso in carcere, a morire di stenti, ma riuscì nuovamente a fuggire.
Alessandro si nascose vicino Bergamo, da un patrizio locale. Qui iniziò un'opera di conversione alla fede cristiana degli abitanti della città. Fu presto scoperto da alcuni soldati romani che lo condussero in catene a Bergamo, dove fu condannato alla decapitazione, che questa volta fu eseguita il 26 Agosto 303 nel luogo dove ancora sorge la chiesa di Sant'Alessandro in Colonna. Proprio la colonna indica il luogo della decapitazione.
Ogni anno il Comune e la Diocesi di Bergamo organizzano molte attività intorno alla figura del Patrono.
Durante tutta la giornata sono previste aperture straordinarie, visite guidate e mostre: «Storie di coraggio» nella ex chiesa di San Michele all’Arco, visite guidate al Museo della Cattedrale e alla mostra «Quando l’Italia disegnava il mondo» al Palazzo del Podestà, per le vie della città il Concerto di campane itineranti a cura della Federazione campanari bergamaschi, apertura straordinaria di Palazzo Frizioni in Bergamo bassa. Alcuni portoni di dimore private vengono aperti al pubblico, svelando cortili nascosti di Città Alta.
Naturalmente non poteva mancare un appuntamento in Accademia Carrara, che si estende fino a domenica 28. Coraggiosi in Carrara, accompagnati dalle giovani storiche dell’arte della pinacoteca, presenta due percorsi, ognuno della durata di 45 minuti, sul tema del Coraggio, del Sacrificio e della Forza.

Sabato 27 e domenica 28, dalle 19 alle 22, a cura della Fondazione MIA, apertura straordinaria della Basilica di Santa Maria Maggiore e delle tarsie dell’iconostasi di Lorenzo Lotto.


Bergamo, una Città da visitare senza fretta.

BERGAMO, visit the Old Town that no one expects.

video

Bergamo, una città a misura d'uomo, che non tutti ancora conoscono per la sua bellezza artistica e monumentale e per la sua ospitalità.
Molti Autori, Scrittori, Poeti ne hanno parlato in maniera entusiastica nel corso dei secoli, prendendo spunto da vacanze passate in città o momenti di incontro. 
E allora perchè non concedersi un tour per la città, una visita anche solo di un giorno oppure programmare due o tre giorni per rendersi conto che la città merita ?

Bergamo, a city on a human scale, that not all yet know for its artistic and monumental beauty and for its hospitality.



Bergamo, Ristoranti Trattorie Pizzerie locali tipici bergamaschi di Città alta e bassa

Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, enoteche di Bergamo, città alta e provincia.

Baretto di S.Viglilio
Sei interessato a leggere commenti su ristoranti caratteristici e panoramici, trattorie ed osterie tipiche bergamasche, locali tipici con cucina tradizionale bergamasca, wine bar e pub in Bergamo bassa, città alta e provincia ? E che dire di un angolo romantico in un ristorante alla moda per una cena a due ?
Il nostro commento potrebbe essere un valido consiglio, suggerimento e se tu lo ritieni, valida indicazione per scegliere il miglior locale bergamasco a te più adatto.

In questi locali potrai trovare la tipica cucina di Bergamo (per la pausa pranzo di mezzogiorno, per cena o per il brunch della domenica e festivi), magari fra gli splendori di Città alta e le antiche e caratteristiche viuzze. Ravioli o casoncelli, polenta da assaggiare con salame nostrano, branzi taleggio e formai de mut nel panorama di Colle Aperto o San Vigilio.

Quasi tutti i locali nella pausa pranzo hanno menù fissi (generalmente di media qualità) a prezzi che possono andare dai 10 €uro (la maggior parte dei locali) ai 20-25 €uro per i ristoranti più rinomati. APPROFITTATTENE !!

Locali tipici, caratteristici, romantici, panoramici !

Se vuoi aiutare altre persone che come te si informano, scrivi liberamente un tuo commento su cosa ti è piaciuto o cosa non ti ha soddisfatto pienamente nel frequentare i locali (anche solo un Pub, una Gelateria, Bar, Birreria o Pizzeria) di Bergamo, Città Alta o provincia (anche Lago Iseo).

Attendiamo i tuoi commenti per dare una voce a tutti, ma soprattutto con l’obiettivo di fornire valide indicazioni di "costume" ai turisti (meglio ancora se i pareri hanno una parte in lingua).
Ristorante La Frasca (Almenno S.S.)
RESTAURANT / PIZZERIA / WINE BAR
If You are staying in Bergamo for some days and You want to taste something special and tipical of our gastronomy here enclosed You can find the name of some good restaurants, pubs and winebar (for lunch, dinner and sunday's brunch), which have already been visited by tourists who have left here their comments.
Write freely a comment of yours telling us what You liked most or what annoyed You when You frequented Bergamo's premises.

Ristoranti recensiti / reviewed Restaurants
(leggere i commenti sotto elenco locali )

Arlecchino (Piazza S.Anna, Bergamo) – Ristorante / Pizzeria storica di Bergamo. Pizza molto buona.

Baretto di San Vigilio (San Vigilio, Bergamo) - Ristorante / Wine Bar con terrazza panoramica estiva. Qualità e prezzi al TOP !
Bernabò (Città Alta) - Ristorante turistico di buona qualità, prezzi medio alti.
Byron (Via Palma il Vecchio, zona Triangolo, Bergamo) – Ristorante e pizzeria molto frequentato da bergamaschi. Si mangia bene anche pesce. Prezzi medi.

da Franco (Città Alta) – Ristorante / Pizzeria con menù di buona qualità e prezzi medi.
Gennaro e Pia (Piazza S.Anna, Bergamo) – Ristorante / Pizzeria. 
Giuliana (Via Broseta, Bergamo) – Trattoria tipica con molti coperti, terrazza estiva, servizio veloce. Prezzi medio bassi sopratutto a mezzogiorno. Da provare !
Ristorante.La Frasca – San Nicola (Almeno S.Salvatore – BG) - Ristorante tipico bergamasco per gruppi e famiglie con bambini ambientato in un chiostro antico.
La Marianna (Colle Aperto, Città Alta) - Ristorante elegante / Brunch alla domenica.
La Marina (Pontida, BG) - Ristorante molto curato in zona tranquilla.

Le Iris (Via V.Emanuele, Bergamo) - Wine bar e soft drink.
Le Stagioni (Orio al Serio - BG) - Ristorante / Pizzeria - locale soft ed elegante per adulti.
Mimmo (Città Alta) - Ristorante / Pizzeria per famiglie. Locale storico ben curato e giardino interno. Prezzi medio alti.
da Nasti (Via Zambonate, Bergamo) - Pizzeria per famiglie e giovani. Prezzi medi
OL Giopì e la Margì (Bergamo) – Ristorante tipico bergamasco di buon livello.
Mille Storie e Sapori (Via Giovanni XXIII, 18 Bergamo centro) - Wine Bar - Ristorante - Parcheggi vicini.

Parietti Trattoria (Città Alta, Bergamo) - cucina tipica bergamasca di buon livello. Prezzi medi. Consigliata prenotazione nei week end.
Pozzo Bianco (Via Porta Dipinta, Città Alta) - Cantina, Birreria per giovani (aperta fino a tarda notte) con Ristorante Sandwiches e Pizze.