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Bergamo : le porte di accesso a Città Alta lungo le mura (UNESCO Heritage)


Panorama Bergamo Alta

La storia delle Porte di accesso alla città alta di Bergamo.

Nel 1500, quando Bergamo era sotto il dominio veneziano, la Serenissima ritenne opportuno fortificare la città contro eventuali invasori.
Nonostante il progetto fosse contrastato dal popolo di Bergamo, nel 1561 fu dato inizio alla costruzione della cinta muraria, abbattendo centinaia di case e monumenti importanti.

Nelle mura furono realizzate, ai quattro punti cardinali, quattro porte: S. Alessandro, S. Giacomo, S. Agostino e S. Lorenzo, tutte munite di portoni, saracinesche, ponti levatoi e cancelli.

La più "oltrepassata" è Porta S.Agostino, di disegno semplice, realizzata in arenaria grigia. Superato il grande piazzale della Fara (con parco annesso) ed imboccando la via Fara si giunge a Porta S.Lorenzo, conosciuta dai bergamaschi come Porta Garibaldi (l’erore dei due mondi, che vi passò nel 1859).

Da Colle Aperto, grande terrazza alla sommità di Città Alta, si può ammirare Porta S.Alessandro, dove sorgeva la chiesa omonima, demolita per costruire le mura.
Scendendo dalle mura, lungo il percorso, ci si imbatte in Porta S.Giacomo, la più grandiosa e suggestiva, realizzata in marmo.

Osservando le sezioni delle porte è possibile constatare come fossero state studiate per assolvere a due compiti principali. Al pianterreno organizzate per i passaggi e controllo da parte del corpo di guardia, che oltre al controllo del traffico, provvedeva all'esazione dei dazi e alla vigilanza urbana; sopra le aperture, verso l'esterno, erano piazzati i meccanismi di manovra delle saracinesche e dei levatoi.

In più queste porte dovevano rappresentare per il cittadino motivo di sicurezza e d'orgoglio; per lo straniero, fonte d'ammirazione, di rispetto e di monito".

PORTA S. AGOSTINO.


Porta S.Agostino
Si trova alla sommità di Viale Vittorio Emanuele II, una delle vie più importanti della città moderna e fu edificata in pietra nel 1574-1575, su progetto di Paolo Berlendis, pare su una struttura lignea preesistente.
La Porta costituisce il principale accesso alla Città Alta e quindi è la più trafficata delle porte. Tuttavia, essa si trova da sempre all’interno della cinta delle Muraine, e quindi non svolse mai funzione di casello daziario; in ogni caso, il posto di guardia di questa porta fu l’ultimo ad essere tolto.
Nel 1826 il Bonomini dipinse a fresco lo stemma imperiale sul frontone. In seguito, la struttura subì diversi restauri. La porta è a pianta quadrangolare; il locale centrale si sostiene su quattro pilastri e presenta una volta a crociera, ingresso a tre fornici, un tetto a padiglione con ampio sottotetto. La facciata è ripartita in tre fasce verticali: il frontone centrale termina con pinnacoli alle estremità; sopra l'ingresso principale e la posterla si notano ancora i tagli causati dalle catene dei ponti levatoi. La fontana di sfondo fu costruita nel XVI secolo.



PORTA S. LORENZO (PORTA GARIBALDI).


Dal 1907 è detta “Porta Garibaldi” perché da qui Giuseppe Garibaldi, con i Cacciatori delle Alpi, entrò in Bergamo l’8 giugno 1859.
Porta Garibaldi
E’ la minore tra le aperture nelle mura, ma fu la prima ad essere costruita: prese il nome dalla chiesa che sorgeva sul sito, demolita per la costruzione delle mura. Nel 1615 la porta fu chiusa perché ritenuta poco controllabile da eventuali attacchi dalle valli Brembana e Imagna; fu riaperta nel 1627 a seguito delle richieste degli abitanti della Val Brembana e delle terre di Ponteranica e Sorisole. 

PORTA S. ALESSANDRO.


Porta S.Alessandro
Fu una delle prime porte realizzate nella cinta delle mura venete. Dopo essere stata utilizzata per scopi militari, Porta S. Alessandro divenne casello daziario, e tale rimase fino alla fine del XIX secolo. La costruzione attuale è il risultato di una serie di modifiche e di lavori eseguiti nei primi decenni del Novecento, con i quali - in particolare - fu aperto il fornice di sinistra, e furono eliminate alcune botteghe edificate nella parte interna.
Oggi nelle vicinanze della porta S.Alessandro, parte una delle funicolari di Bergamo che raggiunge il borgo di San Vigilio, dove oltre alla bellissima vista panoramica, c’è il castello da visitare.


PORTA S. GIACOMO.


La Porta risale alla seconda metà del Cinquecento e pare si dovesse aprire più ad est, ma fu costruita nel luogo attuale per motivi economici. Il ponte in muratura fu costruito nel 1780, all’epoca del podestà Contarini. Lo stemma del Leone di San Marco ricorda ancora la dominazione veneziana.


All’inizio dell’Ottocento, la porta fu rimaneggiata per allargare lo spazio davanti al neoclassico Palazzo Medolago Albani. Nel 1939 furono eliminati dei vani e aperti i due fornici laterali. La facciata - sovrastata da due pinnacoli - si caratterizza per due belle semicolonne toscane, con modanature.

Oltre la porta si snoda una piacevole passeggiata con continui scorci panoramici sulla città moderna e sulla montagna.

PORTA NUOVA.


Porta Nuova con Panormama Città Alta
La Nuova porta della città venne aperta nelle Muraine, le mura daziarie medioevali, la cui demolizione è stata ultimata nella notte di capodanno del 1900. I due propilei, disegnati da Giuseppe Cusi nel 1828 sono realizzati da Antonio Pagnoncelli nel 1837. L’intervento si conclude con il tracciato della strada Ferdinandea, il nuovo asse viario di collegamento con la Città Alta.
Oggi risulta essere lo snodo centrale viario e pedonale
della città moderna.



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vedi anche 
tour di un giorno (Bergamo one day tour) e

Bergamo: la storia, history, geschichtliche Hinweise.

Bergamo Alta - storia e cenni storici

Brevi cenni storici di Bergamo, dalla sua fondazione.

Bergamo ha una storia di piu di 2000 anni e vogliamo ripercorrerne brevemente i più importanti passaggi dalla sua fondazione, per accompagnare il turista a meglio comprendere monumenti ed angoli architettonici della città.

La leggenda vuole che la città sia stata fondata da Cydno, figlio del capostipite dei Liguri, con il nome di Barra.
Nel VI secolo a.C. il dominio etrusco trasforma la città fortificandola, ma nel 550 a.C. gli Etruschi vengono sostituiti dai Galli Cenomani che danno alla città il nuovo nome di Berghèm (città sul monte).
Quando Roma estende il suo dominio a tutta l’Italia, Bergomum viene dotata di mura che coincideranno poi con le successive mura medioevali.
Dopo la dominazione longobarda e franca, Bergamo diventa libero comune e nel 1183 prende parte al Giuramento di Pontida ribellandosi a Federico I Barbarossa.
Nel ’300 cade sotto il dominio visconteo al quale segue nel ’400 la dominazione veneta che garantisce alla città alcuni secoli di ricchezza sociale, politica e culturale.
Nel periodo della Rivoluzione Francese, Bergamo fa parte della Repubblica Cisalpina e, a parte un periodo di occupazione delle truppe austro-russe, i francesi rimarranno fino alla caduta di Napoleone.
Con il Congresso di Vienna arriva la dominazione austriaca alla quale viene posto termine con l’entrata a Bergamo di Garibaldi nel 1859 con l’unificazione d’Italia.
Dopo le vicissitudini del primo e secondo conflitto mondiale, Bergamo assume l’aspetto che mantiene fino ad oggi con la sua parte “bassa” moderna, dinamica e commerciale e la parte “alta” gioiello artistico meta di turismo culturale italiano e straniero.


Tour con Guida turistica Privata
In Bergamo ci sono molte possibilità di visite guidate con Guide professioniste.
Mettiamo a disposizione Guide professionali certificate per organizzare il Tour insieme al Turista, con un certo anticipo e cercando di capire quali sono gli interessi delle persone a cui piace essere condotte, guidate ed accompagnate fin dal loro arrivo a Bergamo. Invia una mail a tour @ exploringbergamo. it (senza spazi) per indicarci periodo, numero di persone ed interessi personali (visita a carattere storico artistico, cene in locali tipici e/o charmant, visita a cantine e zone tipiche per food e gastronomia).

Da non perdere uno dei locali dove fare una buona colazione, assaggiare cucina bergamasca ed i suoi prodotti gastronomici tipici: polenta, ravioli, arrosti, coniglio, salumi e formaggi tipici.





BERGAMO : short notes of history.

The history of Bergamo starts more than 2000 years ago and we want to explain You some of the most important steps from its foundation to help tourists to understand and appreciate better the monuments and the architectonical corners of the town

Legend says that the city was founded by Cidno, son of the founder chief of the Liguri, under the name of Barra. In the sixth century B.C. the Etruscans conquered the city and fortified it.


550 B.C. saw the domination of the Cenomanian Gauls who called it Berghèm, the town on the mount. When Rome later extended its dominion over the whole of Italy, Bergomum became a fortified town with walls built on the site of the later medioeval.

After the Longobard and Frankish domination, Bergamo became a free commune organized into “vicinie” or districts in 1183; the city took part in the Giuramento of Pontida against the hostilities of Federico I Barbarossa.

In the thirteen hundreds, the struggles between Guelfi and Ghibellini, represented by the Suardi and Colleoni families, impoverished the city and led to the subsequent Visconti dominion.
In 1428 the Venetian domination began and ensured the city several centuries of social political and cultural wealth.

During the French Revolution, Bergamo formed part of the Cisalpin Republic and, except for a brief period of occupation by Austro-Hungarian troups, the French held it until the fall of Napoleon.
With the Congress of Vienna Austrian domination started.

Garibaldi entered Bergamo in 1859 and finally put an end to the Austrian rule and the city lived through the historic events leading up to the unification of Italy.

After the vicissitudes of the world wars, reconstruction work was completed and Bergamo expanded to became one of the leading and modern cities in Italy.

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vedi anche tour di un giorno (Bergamo one day tour) e
monumenti di Bergamo (history and monuments).
Breakfast in Bergamo